Il Modello che ci guida
"Occorre che ristabiliamo una reale comunicazione – una vera comunione – con noi stessi, la Terra e tra di noi come figli della stessa madre".
"Abbiamo bisogno di molto più che delle nuove tecnologie per proteggere il pianeta; ci servono un senso di comunità e una cooperazione concreta.
Tutte le civiltà sono impermanenti e un giorno conosceranno la loro fine. Però, se continuiamo così, senza dubbio la nostra civiltà sarà distrutta prima di quanto pensiamo. È possibile che la Terra abbia bisogno di milioni di anni per guarire, recuperare l’equilibrio perduto e riacquistare la sua bellezza. Il pianeta sarà in grado di riprendersi, ma noi umani scompariremo assieme a molte altre specie, finché la Terra non sarà di nuovo in grado di procurare le condizioni per favorire la nostra ricomparsa sotto nuove forme.
Una volta che sapremo accettare pacificamente l’impermanenza della nostra civiltà, saremo liberati dalle nostre paure.
Solo allora avremo la forza, la mente risvegliata e l’amore necessari per unirci gli uni con gli altri.
Curare amorevolmente la nostra preziosa Terra – innamorarsi della terra – non è un obbligo, ma una questione di felicità e sopravvivenza individuale e collettiva".
Da “Lettera d’amore alla Madre Terra” di Thich Nhat Hanh
Thich Nath Hanh, monaco buddhista vietnamite che nel 1964, durante la guerra del Vietnam viene arrestato e torturato nonostante si mantenga equidistante sia dal governo del Vietnam del Nord sia dal Vietnam del Sud.
A lui si deve la nascita del movimento di resistenza non violenta dei "Piccoli Corpi di Pace", gruppi di laici e monaci che durante la guerra si spostano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, nonostante subiscano attacchi da entrambi i contendenti , vietcong e statunitensi, poiché ritenuti alleati del proprio nemico.
Nel 1967 dopo aver incontrato Martin Luther King negli Stati Uniti, viene candidato a Premio Nobel per la pace dallo stesso, che prende posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, costretto all'esilio, dà vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che partecipa alle trattative di pace di Parigi.
Dopo la firma degli accordi gli viene rifiutato, da parte del governo comunista vietnamite, il permesso di rientrare nel suo Paese .
Si stabilisce così in Francia, nei pressi di Bordeaux, dove fonda il Plum Village nel 1982, una comunità di monaci e laici, uomini e donne, comunità nella quale tuttora vive e insegna l'arte di vivere in "consapevolezza".